ESPLOSIONE NELLE VICINANZE

Fiamme domate dopo l’esplosione al colorificio nel Veronese.

Ciao oggi parliamo del rischio che vi siano esplosioni dovute a solventi e/o vernici… ma non solo!

Poniamo lo sguardo a ciò in quanto ciò che è da poco successo in una ditta del Veronese accadimento che riaccende l’attenzione su questo rischio che a volte viene sottovalutato.

Il Rischio Esplosione è normalmente associato ad un potenziale danno di elevata magnitudo: le esplosioni determinano tipicamente gravi danni alle strutture e infortuni gravi e anche mortali per i lavoratori.

Ciò che è successo nel Veronese ce lo fa capire meglio… l‘Arpav la quale ha rilevato nel colorificio dove l’1 marzo è avvenuto il sopra citato incendio con esplosione elevate concentrazioni di:

  • benzene;
  • toluene;
  • altri composti organici volatili.

Tutti questi elementi sono caratteristici dell’evento creatosi nel colorificio, ove ha perso la vita un operaio di 59 anni.

Vediamo come si può prevenire ciò…

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RISCHIO ESPOSIONI – QUANDO L’ABBIAMO?

TRIANGOLO DEL FUOCO

Il rischio esplosioni si crea quando abbiamo una “atmosfera esplosiva”.

Ossia una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo l’accensione, la combustione si propaga all’insieme della miscela incombusta.

Spesso molte attività soggette a questo rischio ne sono all’oscuro, perciò vediamo alcuni esempi di attività potenzialmente soggette:

  • Stoccaggio e lavorazione di cereali, farine, zucchero;
  • Industria tessile quale filatura;
  • Falegnamerie e/o lavorazione del legno;
  • Industria chimica e petrolifera;
  • Industria farmaceutica;
  • Industria metallurgica;
  • Stoccaggi di carburante sia esso gassoso, liquido, solido;
  • Produzione e/o stoccaggio di vernici, smalti, coloranti;
  • Carrozzerie;
  • Produzione di alcolici e distillerie;
  • Produzione di profumi.

PREVENZIONE

Per prevenire le esplosioni il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare, sulla base della valutazione dei rischi, che dovrà considerare la classificazione delle aree con rischio di esplosione, le misure tecniche e organizzative adeguate alla natura dell’attività svolta.

Pertanto il datore di lavoro deve elaborare e tenere aggiornato un “documento sulla protezione contro le esplosioni” ove sia specificato:

  • i rischi di esplosione individuati e valutati;
  • le misure adeguate di contenimento del rischio;
  • i luoghi classificati tali;
  • che i luoghi e le relative attrezzature di lavoro, ivi compresi i dispositivi di allarme, sono concepiti, impiegati e mantenuti in efficienza tenendo nel debito conto la sicurezza;
  • che vengono adottati accorgimenti atti all’impiego sicuro di attrezzature di lavoro.

CONCLUSIONI

Il documento sulla protezione contro le esplosioni è a tutti gli effetti parte integrante del documento di valutazione dei rischi di cui all’art. 17 del D.Lgs. 81/08 e pertanto laddove sussiste il rischio lo stesso va calcolato”

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Marco Mengoli
3476421585
sicurezzantincendio@marcomengoli.it

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