Che schiuma sarà?!?
Ciao oggi parliamo delle novità che prossimamente coinvolgeranno tutti i sistemi, siano essi portatili o fissi che adottano estinguente a schiuma.
Già perché il Regolamento UE 2025 1988, adottato dalla Commissione Europea il 3 ottobre 2025, introduce una delle restrizioni ambientali più rilevanti dell’ultimo decennio in ambito antincendio.
VEDIAMO NELLO SPECIFICO!
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IL PROVVEDIMENTO
Questo provvedimento modifica l’Allegato XVII del Regolamento REACH (CE n. 1907/2006), e ha l’obiettivo di vietare l’immissione sul mercato e l’uso delle schiume antincendio contenenti PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche).
Ciò in quanto esse sono note per la loro elevata persistenza ambientale e per i rischi tossicologicia lungo termine.
PREVENZIONE
Tutto questo è finalizzato a prevenire l’inquinamento delle acque e dei suoli, causato storicamente dall’impiego intensivo di schiume fluorurate (AFFF e AR-AFFF) in scenari industriali, aeroportuali, militari e civili.
NOVITÀ
Le novità principali da considerare sono:
- Divieto totale di utilizzo dal 23 ottobre 2035 (con soglie di concentrazione PFAS ≤1 mg/L);
- Deroghe temporanee per settori critici;
- Obblighi gestionali già dal 2026 (etichettatura, piani di gestione, smaltimento tracciato);
- Spinta verso l’adozione di schiume alternative fluorine-free (FFF).
In sostanza come è facilmente intuibile il Regolamento UE 2025/1988 prevede una progressiva eliminazione delle schiume antincendio contenenti PFAS.
SCADENZE PER SETTORE
Vediamo il calendario delle varie scadenze:

Inoltre, dal 23 ottobre 2026, tutte le schiume PFAS ≥1 mg/L ancora in circolazione dovranno essere etichettate obbligatoriamente con dicitura specifica.
OBBLIGO ETICHETTATURA
L’etichetta obbligatoria sarà la seguente:
“ATTENZIONE: contiene sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) ≥1 mg/L”
PERIODO DI TRANSIZIONE
Chiaramente è previsto un periodo di transizione tecnico-gestionale, durante il quale sarà:
- consentito l’uso residuale di schiume PFAS solo in scenari critici(es. raffinerie, impianti soggetti a Direttiva Seveso, navi militari);
- richiesta la predisposizione di piani di gestione annuali dei PFASper ogni sito operativo;
- concessi solo utilizzi essenziali e motivati, con divieto assoluto di impiego in esercitazioni non contenute o per incendi non classificati come “classe B”.
SCHIUME PFAS
Le schiume interessate dal regolamento includono:
- AFFF (schiume a film acquoso):utilizzate per la rapida soppressione di incendi di idrocarburi, grazie alla formazione di un film superficiale che impedisce la riaccensione.
- AR-AFFF: varianti resistenti all’alcol, impiegate contro solventi polari e miscele chimiche.
- Schiume concentrate per impianti fissi: utilizzate in sistemi sprinkler, diluvio o monitor a schiuma in raffinerie e depositi carburante.
- Schiume contenute in estintori portatili: spesso ancora presenti in edifici civili, navi e impianti produttivi.
CONCLUSIONI
È raccomandabile a questo punto contattare il proprio fornitore antincendio per verificare se le schiume attualmente in uso sono conformi alle nuove/future regolamentazioni e, in caso contrario, pianificare la sostituzione con prodotti di nuova generazione.
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Marco Mengoli
3476421585
sicurezzantincendio@marcomengoli.it