VERIFICHE DEGLI IMPIANTI DI TERRA QUALE DATO VA USATO…
Verifiche di Terra, sono passati quasi 4 anni dalla uscita del tariffario unico eppure vi sono ancora molti dubbi e zone d’ombra.
Una su tutte… QUALE DATO VA PRESO PER CALCOLARE LA TARIFFA, LA POTENZA IMPIEGATA O QUELLA DISPONIBILE?

Pare una domanda da poco, eppure può fare grande differenza ai fine della regolarità.
Infatti una verifica fatta sulla potenza impiegata risulta nulla.
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Come disposto dal D.L. 162 del 30 dicembre 2019 pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31/12/2019 tutti gli organismi abilitati alle verifiche degli impianti di messa a terra ai sensi del DPR 462/01 sono tenuti ad applicare le nuove tariffe, senza eccezioni, ma… UTILIZZANDO COME DATO LA POTENZA DISPONIBILE.
CHIARIMENTI INAIL
La potenza che l’Organismo atto alla verifica deve considerare, ai fini dell’individuazione della tariffa della verifica dell’impianto di terra, è sempre la potenza disponibile, rilevabile dalla bolletta dell’energia.
L’Organismo deve infatti acquisire le bollette e allegarle al contratto, in quanto in caso di qualunque contestazione, solo disponendo della bolletta, l’Organismo ed il cliente potranno dimostrare di avere rispettato quanto previsto dalle legge.
INAIL ha infatti chiarito che va sempre assunta la “potenza disponibile”, tranne che per gli impianti da 10 kW e 15 kW, per i quali va assunta la “potenza contrattualmente impegnata”, che vale appunto 10 kW e 15 kW.
SCONTI?
La nuova legge definisce in modo univoco e non negoziabile le tariffe applicabili per detto servizio.
Le tariffe sono fisse e non è possibile praticare sconti a discrezione del Soggetto Incaricato.
“le tariffe sono fisse e non è possibile praticare sconti a discrezione del Soggetto Incaricato”
Fonte: Assocert
CONCLUSIONI
La verifica della messa a terra è un’azione fondamentale per prevenire incendi e/o infortuni anche di natura mortale dovuti ad emergenze elettriche.
Inutile poi aggiungere che essendo essa obbligatoria in caso non risulti presente o svolta in maniera non regolare in caso di una delle problematiche ad essa connesse l’assicurazione non coprirà i danni e scatteranno le seguenti sanzioni:
“la sanzione di carattere penale interviene in caso di mancata verifica degli impianti di messa a terra, della valutazione del rischio elettrico, di assenza di protezioni dal rischio di contatto e di sovratensione e prevede l’arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda tra 2500 euro e 6400 euro“
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Marco Mengoli
3476421585
sicurezzantincendio@marcomengoli.it