Il rischio della produzione di Biogas e la loro messa in sicurezza.
Qualche settimana fa un fulmine ha colpito un serbatoio di Biogas in Regno Unito, più precisamente a Cassington, provocando una esplosione che si è sentita in tutto l’Oxfordshire.
L’enorme palla di fuoco era visibile a chilometri di distanza nel cielo notturno. L’esplosione è stata segnalata sui social da decine di persone che hanno condiviso filmati dell’incendio.
Questo è quello che può succedere se si sottovalutano rischi come quello da fulminazioni DISCENDENTI, come in questo caso.
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L’esplosione del serbatoio di Biogas però non ha creato solo tanta paura tra i residenti limitrofi, ma li ha anche obbligati a restare in casa e di chiudere le finestre.
Cosa vuol dire questo che dobbiamo dire di NO alle centrali a Biogas?
Come si può leggere a questo link (CENTRALI A BIOGAS) quando si parla di centrali a Biogas si infiammano gli animi, la preoccupazione sale perché si temono giustamente rischi per la popolazione limitrofa, ma basterebbe solo un po’ di buon senso, logica e prevenzione (come vi spiego qui sotto) per non bloccare sempre tutto e costruire in sicurezza.
PREVENZIONE
Una centrale/impianto a Biogas è certamente sito ad alto rischio incendio ed esplosivo, pertanto si devono prevedere tutte quelle accortezze atte a prevenire il più possibile che vi siano incendi e pertanto esplosioni.
Come abbiamo visto nel video sopra, in questo caso il sito è esploso per colpa di un fulmine.
Viene pertanto da domandarsi se lo stesso fosse provvisto di un sistema contro le scariche atmosferiche e se lo stesso fosse in regolare efficienza e manutenzionato a dovere… Purtroppo ho i miei dubbi.
Un sistema contro le scariche atmosferiche è imprescindibile in questi casi.
Il fulmine è un fenomeno naturale, necessario in natura perché riequilibratore dell’energia in costante accumulo tra atmosfera e superficie terrestre (poli elettrici).
Quando questa energia, o meglio il differenziale energetico che si forma tra questi due poli, raggiunge un livello in grado di superare il dielettrico dell’aria, si scatena il fenomeno ceraunico che riporta tutto in equilibrio.
Gli impianti di protezione LPS (Lightning Protection System) intervengono molto prima anzi, sono al lavoro sempre, scaricando l’elettricità presente in aria.
“sono al lavoro sempre, scaricando l’elettricità presente in aria“
In questo modo, quando si manifesta un temporale, l’area circostante l’immobile tutelato da suddetti impianti non raggiunge mai quel differenziale energetico non consentendo la formazione della scarica atmosferica.
CONCLUSIONI
Ogni azienda che possiede un sito di produzione di Biogas, deve assolutamente prevedere la protezione dalle scariche atmosferiche.
Certamente stiamo parlando di un investimento importante, sicuramente anche perché lo stesso servirà a salvare l’azienda e forse la vita di alcune persone quando detti fenomeni si paleseranno.
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Marco Mengoli
3476421585
sicurezzantincendio@marcomengoli.it
buongiorno, molto chiaro anche per i non addetti, ma se capisco bene attualmente i sistemi di protezione dai fulmini non sono obbligatori, e visto che vogliono fare un impianto di biometano davanti a casa mia mi preoccupo e non poco
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Buongiorno Anna, tutto viene calcolato sulla base di una valutazione specifica. Se essa non pone l’obbligo allora spetta al proprietario decidere se installare ugualmente. Mi duole però aggiungere anche che quando vengono poi installati sistemi tradizionali con gabbia di faraday si sposta solo il problema.
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