La coperta antifiamma, l’unica mai corta
Ciao oggi torniamo sulla coperta antifiamma.P
Perché?
Ne abbiamo già parlato attentamente, ma… si avvicina il periodo autunnale e invernale con conseguente accensione di stufe, camini e caldaie e avere una coperta antifiamma in casa diventa un obbligo culturale.
Presidio sempre più importante, appunto non solo…
“non solo in ambito lavorativo ma anche abitativo“
Un salva vita anche in:
- casa,
- auto,
- camper,
- barca.
Pertanto mi viene ovvio chiederti se tu ce l’hai?
“TU CE L’HAI???!!!”
Dai scopriamo insieme questo strumento e le normative che la riguardano!!!
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COPERTA ANTIFIAMMA?
Telo composto da fibra di vetro ricoperto da una particolare resina molto resistente alle alte temperature.
“grazie a questo rivestimento può sopportare una temperatura massima di 900 gradi“
UTILIZZO
Essa deve essere gettata direttamente sopra l’incendio in modo da bloccare l’ossigeno, pertanto soffocare l’incendio e farlo spegnere il prima possibile.
“chiaramente stiamo parlando di incendi di piccole dimensioni”
E’ inoltre importante rammentare che la stessa va tenuta per un po’ di tempo sopra la fiamma, affinché essa possa spegnersi senza possibilità di riprendersi, infine va gettata, in quanto non sarà più utilizzabile nel caso si verificasse un secondo incendio.
CHIARIMENTI
Secondo la Legge italiana, più precisamente il decreto legislativo riguardante la sicurezza sul lavoro, la coperta antifiamma è uno strumento che può essere utilizzato al posto dei classici estintori a polvere, pertanto l’obbligo vi è in tutti quei luoghi di lavoro in cui non è possibile utilizzare degli estintori.
ATTENZIONE PERO’… Vediamo quanto indicato nel nuovo Decreto appena uscito in Gazzetta Ufficiale…
“Per consentire la pronta estinzione di piccoli focolai può essere consigliata l’installazione di coperte antincendio, di tipo conforme a UNI EN 1869”.
NORMATIVA
La normativa non prevede solamente delle regole precise sulla costruzione di questo strumento, ma fa riferimento anche alla manutenzione della coperta antifiamma.
Esso non prevede alcun tipo di manutenzione in quanto subito dopo aver spento l’incendio e quindi essere stata utilizzata dovrà essere sostituita da una nuova.
MA PERCHE’?
Semplice… nel caso in cui venisse riutilizzata, molto probabilmente la coperta antifiamma non svolgerà più correttamente il lavoro per il quale è stata concepita.
HA UNA SCADENZA?
Deve essere sostituita entro e non oltre i 5 anni poiché, potrebbe essersi deteriorata e pertanto non essere più efficace per spegnere gli incidenti piccoli.
Insomma, possiamo affermare con certezza che la coperta antifiamma ha una scadenza da rispettare, oltre la quale essa non garantirà delle ottime prestazioni dal punto di vista della sicurezza.
CONCLUSIONI
In conclusione, la coperta antifiamma è un dispositivo davvero efficace per salvaguardare la vita di tutti i lavoratori, qualora si verificassero degli incidenti non eccessivamente pericolosi.
Del resto è facile intuire che in caso di un incendio che coinvolga anche una persona l’uso della coperta sulla stessa risulterebbe molto più immediato e di minor impatto rispetto all’utilizzo di un estintore.
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Marco Mengoli
3476421585
sicurezzantincendio@marcomengoli.it
